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STORIA DELLA FILOSOFIA PER

LA CONSULENZA FILOSOFICA

Prof Massimo Maraviglia

INTRODUZIONE AL CORSO
 

Consulo = consultarsi, riflettere, discutere; decidere, deliberare; prendere provvedimenti, punire; avere cura di, darsi pensiero, venire in aiuto, provvedere a, curare; domandare un consiglio, interpellare, consultare, interrogare; deliberare, decidere; esaminare, riflettere su.

John Austin consigliava, come gesto iniziale della filosofia, quello di prendere in mano un vocabolario. Infatti il significato e l’uso dei termini della lingua sono già una filosofia e orientano ogni successiva problematizzazione. Se non fosse così, sarebbe assolutamente miracoloso il fatto che la parola latina consulo, da cui deriva il termine-chiave della locuzione consulenza filosofica, contenga tutte le sfumature della filosofia e anzi, nel sorprendente richiamo alla pienezza della sua costellazione semantica, suggerisca sin dall’inizio il fondamentale orientamento secondo cui la consulenza filosofica non è altro che filosofia, anzi la più genuina delle filosofie. Perché allora complicarsi la vita con l’aggiunta della consulenza: non basterebbe parlare semplicemente di filosofia?  No, perché la consulenza  esplicita e porta a galla il senso del fare filosofia che è discutere mediante domande e risposte non per il gusto di una vana curiosità, ma perché c’è qualcosa che agita la nostra vita, che va interrogato, sul quale bisogna riflettere, perché bisogna decidersi, perché noi necessitiamo che qualcuno si preoccupi per noi e dobbiamo preoccuparci degli altri, di quello che loro accade, del mondo, della realtà. C’è insomma qualcosa di cui occuparsi fattivamente, che è degno del nostro sforzo e della nostra abnegazione … e questo “qualcosa” che ci mette in moto continuamente è in una parola “la verità” cioè precisamente l’implicito che la consulenza come filosofia e la filosofia come consulenza sono chiamate a far emergere. In tale ricerca Socrate esortava all’umiltà, benché egli stesso non fosse così modesto, se faceva della modestia un travestimento ironico. L’umiltà è invece cosa serissima e da collocarsi sul liminare del contraddizione, perché essa promuove lo svuotamento di se stessi fino al punto di sfiorare la propria negazione e dunque l’implosione. Per evitare tale deriva, giacché l’umiltà che si nega torna contraddittoriamente a sé  e su di sé, diventando narcisismo, l’unica soluzione è guardare gli altri. In filosofia ciò coincide con un atteggiamento obbligatoriamente storicistico. La storia della filosofia è l’unica, grande, insuperabile maestra di umiltà. Un’umiltà che non rinuncia affatto, come si vorrebbe in qualche esercizio di postmoderno non-sapere, a dare risposte e a cercare un senso forte, chiaro, inconcusso della vita e del mondo, ma che ciò fa rifiutando di pensare di poter scoprire qualcosa senza che esso non sia già contenuto nel pensiero dei grandi che ci hanno preceduto, che a loro volta erano grandi perché avevano la stessa consapevolezza. Ciò che resta da fare è dunque esplicitare: il gesto fondamentale della filosofia e della consulenza filosofica.

moduli didattici
 
1) Dai presocratici a Platone: un cammino verso l’assoluto

Si metterà l’accento sulla vocazione filosofica fondamentale di Platone, individuata nella ricerca del fondamento metafisico, trascendente e assoluto della realtà, come gesto di radicalità, di voglia di chiarezza e purezza che consenta, come al fuggitivo della caverna, di tornare nella mischia del mondo con strumenti nuovi e occhi nuovi, tanto nuovi da faticare a riabituarsi alle oscurità di questa vita. Una difficoltà forse provvidenziale, una cartina al tornasole di quanto siamo disponibili o refrattari ad essere riassorbiti nella ripetizione senza significato della quotidianità inautentica.

2) Aristotele e il potere della parola

Potere di convincere e persuadere: questo tema su cui già intensamente Platone si era soffermato, sia in polemica con i sofisti, sia per una necessità interna del suo discorso, diventa una trattazione tecnica in Aristotele, impegnato a stabilire sia le condizioni del discorso vero (logica) sia di quello persuasivo (retorica). Si tratta di un passaggio fondamentale per scoprire le possibilità “curative” e purificative della relazione filosofica fondata sul parlarsi.

3) La filosofia delle scuole ellenistiche: un’atletica dello spirito

Si riprende qui la fondamentale ricerca di P. Hadot sulla filosofia ellenistica e sulle tecniche di costruzione di sé, di autoformazione e di autoemancipazione che vanno a formare la proposta di una filosofia come stile di vita e prassi educativa quotidiana.

4) Agostino: una filosofia per dare risposte, per offrire libertà

Non c’è questione etico-filosofica senza la presupposizione della libertà con le sue contraddizioni e i suoi dilemmi. Il primo filosofo che coglie il cuore teoretico del complesso rapporto tra indeterminismo e determinismo etico è Agostino. In lui, però, il tema si intreccia con la questione della dialettica chiamata-risposta. La vita dell’uomo è risposta a una chiamata solo se è libera. Rispondere ha senso solo se la risposta è libera, ma tale libertà non è libertas indifferentiae, ma presuppone già una inclinazione. Ogni risposta è inclinata, è già data prima di essere formulata, è iscritta in un orientamento che non si è scelto. Agostino è centrale per capire questa dinamica profondamente umana che solo la teologia della grazia poteva immettere in un dibattito filosofico ancora denso di intellettualismo ellenico.

5) Tommaso e la disputatio (che cosa è la felicità?)

Il tema: che cos’è? (il piano esistenziale predilige il come o il che cosa?) -  Gli articoli in cui è divisa la trattazione del tema, posti in formula dubitativa: se X sia Y - Sembra che (videtur quod) -  In contrario (sed contra) - Rispondo (respondeo dicendum) - Soluzione delle difficoltà (ad primum…secundum…tertium dicendum): da tutto ciò una traccia fondamentale su come si discute filosoficamente.

6) Al vertice della storia della dialettica: Hegel

Hegel-Platone: dialettica moderna e antica; dal concreto dialogo tra uomini, al concreto dialogo filosofico, al concreto metodo della filosofia … e ritorno. Pensiero, dialogo, comunità trascendentale ed empirica: un “tra noi” dentro e fuori di noi. Filosofia, dialettica e prassi: Hegel-Heidegger-Marx-Gentile.

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